
Anzi, l'ultima volta che si erano visti avevano parlato di guerra, dell'assurdità della guerra! Victor era molto serio quando discuteva di questo argomento: nel suo sguardo non c'era più dolcezza, ma incredulità e disapprovazione. Diceva che nel suo pianeta i problemi non si affrontavano con le guerre. Spiegava: "ogni robot mette a disposizione di tutti la sua intelligenza per trovare la soluzione migliore e, tanto più grande è la collaborazione, tanto prima si trova una soluzione." Barbara non sapeva cosa rispondere mentre pensava: "sulla terra le guerre ci sono sempre state, non si è mai veramente deciso di farne a meno, anzi vengono create armi sempre più terribili e micidiali. Dunque esistono robot che sono più intelligenti e costruttivi degli esseri umani !?!" In seguito per un lungo periodo Victor non si fece più vedere e Barbara, che lo aspettava tutte le sere e lo sognava tutte le notti, pianse a lungo senza riuscire a rassegnarsi.
Una sera all'improvviso se lo trovò davanti: la salutava con una espressione che sembrava un sorriso. Ma Barbara non riusciva ad esserne contenta, gli parlò, ma aveva la voce alterata, si capiva che era delusa. Gli chiese: "Perché sei scomparso? Sono stata tanto male! E lui: "Non capisco perché sei così triste e contrariata, come vedi, sono tornato." E lei con tono accorato: "Non sapevo più niente di te e l'amore che provo mi ha tormentato!!!" Victor la guardò senza capire: "Che cos'è l'amore?"

Barbara incredula: "Dunque voi robot intelligenti non sapete che cosa sia l'amore!?!" Victor: "No, non ho mai saputo cosa sia, né ho mai cercato di saperlo perché non credevo fosse una cosa importante. Nel mio pianeta nessuno ne parla." La ragazza insistendo: Voi robot non conoscete la felicità che si prova quando si ama e si è ricambiati!?!" VIctor senza capire che cosa intendesse: "Da noi tutto funziona perfettamente: siamo intelligenti, precisi ed efficienti, a cosa serve l'amore?" La ragazza sgranò gli occhi: spiegare che cos'è l'amore a chi non lo ha mai provato non è una cosa facile, infatti non sapeva da dove cominciare. Pensò: "Noi esseri umani, anche se siamo capaci di fare cose assurde, tuttavia conosciamo l'amore e ci piace essere avvolti dalla dolcezza e dalla profondità di questo sentimento".